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Formazione 2009-2010


INSEGNARE ANCORA LA GRAMMATICA
(per insegnanti di ogni ordine e grado)

Quarto anno del corso “Insegnare ancora la grammatica”.
Quest’anno ci sono alcune novità:

- Il titolo: GLI STRUMENTI LINGUISTICI PER LA COMPRENSIONE DEL TESTO viriamo decisamente verso la grammatica come contributo specifico alla padronanza linguistica (competenza chiave n. 1), una sfida che ci ha già accompagnato negli anni precedenti: può la grammatica fornire strumenti per la comprensione del testo (prove invalsi) ?
- Lo sdoppiamento del corso: nella sessione parallela si svolge il corso L’ITALIANO PER COMPETENZE: verso la riforma della scuola secondaria di II grado, che rappresenta uno sviluppo del primo e al quale fa riferimento l’altra pagina del sito“Padronanza linguistica”
Lo sdoppiamento è parso necessario per due motivi:

1. Questo è l’anno dell’entrata in vigore della riforma della scuola superiore di II grado. Al di là delle questioni di ordinamento (quadri orari autonomia cattedre) la direzione è già stata data dal documento dell’obbligo, che ha stabilito come obiettivo il raggiungimento di competenze e come oggetti gli assi culturali. Cosa significa fare italiano per competenze ? E’ la domanda più urgente che coinvolge in realtà non solo gli insegnanti delle superiori, ma tutti gli insegnanti, impegnati in un percorso continuo fin dalla scuola primaria.
2. La grammatica, o meglio la riflessione sulla lingua, si presenta come momento privilegiato per un uso consapevole della lingua, specialmente nei suoi aspetti semantici (struttura intenzionale del discorso, legami di senso entro e oltre la frase, criteri per la comprensione degli omofoni) che sono anche quelli meno praticati a scuola.


GLI STRUMENTI LINGUISTICI PER LA COMPRENSIONE DEL TESTO

4 febbraio Relazioni logiche entro ed oltre la frase
(avverbi e altre relazioni semantiche)

11 marzo La frase come struttura intenzionale
( frasi marcate e scopo del testo)

8 aprile Omofoni e omografi: un problema di comprensione

22 aprile Determinanti e modificatori: l’esperienza di una scuola elementare di Bologna

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