Oltre la tecnologia con nuovi occhi
Elenco commenti
- Numero 1, Inviato da: Francesca Scalabrini, 31/01/2012 13:34:06
Convegno Oltre la tecnologia con nuovi occhi: il vero spirito dell'innovazione.
Scuola, famiglia e società a confronto...
Innovare significa essere capaci di mettere nel mondo nuove azioni.
Per raggiungere questo ambizioso obiettivo, non sono sufficienti le tecnologie per farlo. È necessario che le competenze specifiche si integrino con quelle umane: per cambiare la vita delle persone e delle organizzazioni, occorre rimettere al centro anche lo stare bene e la felicità per ciascuno di noi.
Negli ultimi decenni l’idea di innovazione ha coinciso toppo spesso con quella di acquisizione e consumo di tecnologia: più LIM, computer, più telefonia, più banda larga… credendo che bastasse questo per risolvere i problemi dell’economia e della società …ed anche della scuola. Non basta.
Conosciamo bene quanti e quali esempi ci sono dei fallimenti di questo modo di agire nelle scuole, nelle università, nelle pubbliche amministrazioni, ma anche nelle aziende.
Innovare significa essere capaci di immaginare nuovi mondi e cominciare a metterli in pratica, attraversando tutte le strutture sociali: familiari, economiche, istituzionali.
L’evento a cui vi invitiamo nasce proprio dal tentativo di far dialogare e collaborare strutture ed organizzazioni tra di loro molto differenti, ma tutte coinvolte ed interessate al mondo dell’educazione, della formazione e quindi al mondo del futuro.
L’evento, organizzato dal Preside Agostino Miele, impegnato da anni in progetti per la diffusione delle tecnologie nella scuola, Punto ordinante per il Piano nazionale LIM, vedrà la collaborazione dell’USR, dell'INDIRE e dell’ANSAS Lombardia, si terrà sabato 18 febbraio 2012 presso l’ITT Gentileschi Via Natta 11, 20151 Milano e si dividerà in due momenti importanti.
Nella mattinata cercheremo di riflettere insieme sul ruolo che oggi le tecnologie giocano fuori e dentro la scuola, nella società e nell’economia, con spirito critico e propositivo, lontano da qualsiasi pregiudizio.
Al termine del dibattito e nel pomeriggio, si consentirà ai partecipanti di visitare liberamente stand organizzati da numerose aziende del settore, in modo da poter conoscere le più recenti soluzioni tecnologiche messe a disposizione del mondo della scuola e della famiglia, attraverso anche simulazioni di aule 2.0.
Ci teniamo a sottolineare il fatto che l’evento non è rivolto solo ai docenti, ma anche ad altri Enti Associazioni, a genitori ed educatori interessati ad approfondire queste tematiche.Anche per questo motivo vi invitiamo ad inviare già in questo blog vostre domande, perplessità ed osservazioni che potremo riprendere in sede di dibattito durante il convegno
Ecco alcunti temi di discussione:
- Ma chi sono davvero i nativi digitali ( o meglio: "Esistono davvero i nativi digitali?") ? Parliamone
- Tecnologia per la dislessia, DSA…: solo altre etichette?
- Quando la rete ed i social network sono realmente pericolosi?
- Le tecnologie fuori e dentro la scuola: Esperienze di collaborazione con il territorio
- Quale ruolo gioca la famiglia oggi nell’educazione “alle tecnologie”?
- Aziende, scuola e società civile: una collaborazione possibile?
Se volete comunque iscrivervi al convegno compilate il modulo on line: http://iscrizioni.irrelombardia.it/moduli/ev_18_febbraio_2012_516.php
- Numero 2, Inviato da: Antonio Agnelli, 02/02/2012 18:11:10Trovo che questa iniziativa possa essere davvero interessante: riflettere sul ruolo delle tecnologie oggi non significa solamente chiedersi cosa utilizzare, ma mettere al primo posto la persona, l'apprendere, il percorso di conoscenza che ognuno di noi dovrebbe fare e, come docenti, stimolare negli allievi. Potrebbe essere un modo anche per re-interrogarsi sul ruolo dell'individuo, della famiglia, del territorio, nell'ottica di un'evoluzione prima di tutto personale. Una domanda: ma perchè insistere ancora su questo tema dei "nativi digitali"?
- Numero 3, Inviato da: Francesca Scalabrini, 02/02/2012 18:32:04
Ringrazio per questa domanda: è vero... il problema non è chi sono nativi digitali o meno...l'importante è chiedersi quali nativi digitali vogliamo aiutare ad arrivare nel futuro, dove noi non ci saremo:...leggevo propio ora una citazione in FB "A tool is a tool. A fool with a tool is always a fool" ;-) Ecco: se si parla di educazione, di formazione, non sono gli strumenti che contano, ma il cosa farci..o come ho sentito al convegno al quale ho avuto l'onore di partecipare qualche giorno fa alla Scuola Ebraica: "Noi non dobbiamo (solo)educare a sapere o a fare... noi non dobbiamo mai dimenticarci che educare vuol dire (soprattutto)educare a pensare" .
- Numero 4, Inviato da: Raffaella Piatti, 02/02/2012 18:58:40
Io credo che i Nativi Digitali debbano essere messi ... ancora per un po' in primo piano ... perchè posso dirlo? Li abbiamo un po'fregati ... mettendo loro in mano delle Ferrari e poi dicendo loro che ci sono limiti di velocità, che ci erabamo dimenticati di dire loro che occorreva la patente, e che in fondo ... per andare a scuola ... era meglio usare il triciclo ... così mi chiedo COME PUO'LA SCUOLA E LA SOCIETA' resettare un po' questa situazione?
- Numero 5, Inviato da: Raffaella Piatti, 02/02/2012 19:08:11... e poi ... ci siamo mai chiesti dell'utilizzo della penna 'dentro e fuori dalla scuola' ... quando potremo abbattere il confine? chiedo aiuto ...
- Numero 6, Inviato da: Francesca Scalabrini, 03/02/2012 07:59:02inserito da Urban Experience il 2 febbraio 2012 alle 01:18 in in evidenza Da mercoledì 1 febbraio è in corso all’interno di Idea360, l’importante piattaforma di social innovation, un forum condotto da Urban Experience con una serie di conversazioni con i massimi esperti di educazione multimediale, supportate da particolari contenuti digitali (videotag, sequenze audio su soundcloud, le tag cloud tratte da twitter) L’abbiamo chiamato EduSkill perchè suona meglio ed è più compatto della sua traduzione in italiano: i nuovi modelli abilitanti per l’educazione. Il forum si è aperto oggi con un primo tratto ( gli altri quattro saranno pubblicati ogni mercoledì, fino a fine mese) di conversazione con Roberto Maragliano su Il futuro digitale. Una scommessa che non si compie da sola e ha raggiunto più di 500 visualizzazioni e una trentina di commenti intensi e pertinenti. Si agisce anche su twitter con #eduskill e #idea360. Urban Experience conferma il suo ruolo di influencer nella dinamizzazione web i-pertinente.
- Numero 7, Inviato da: Luigi Ala, 03/02/2012 10:07:06
Davvero peccato che non potrò seguire l'evento "de visu", per impegni familiari. spero però di poter leggere successivamente gli atti. In effetti parlare di Lim, Nativi digitali e quant'altro, non solo agli addetti ai lavori (insegnanti...) ma anche alle famiglie, forse è l'unico modo per iniziare un processo culturale che porti, successivamente a "smantellare" un certo modo di fare scuola, che, in questi anni, ha mostrato la sua inefficacia (vedi PISA_OCSE). Lo sanno bene quegli insegnanti che da anni si muovono in questa grande aerea dell'applicazione didattica delle nuove tecnologie. Ma mi chiedo, da insegnante e da cittadino, come mai così tanta resistenza nell'applicazione di soluzioni tecnologiche avanzante nella quotidianità scolastica? Luigi Ala Brescia
- Numero 8, Inviato da: Francesca Scalabrini, 03/02/2012 16:12:08
Sulla home page di questo sito ho pubblicato l'indirizzo del nuovo Ministro Profumo...che sembra andare proprio in questa direzione... io però mi chiedo: siamo sicuri che invece non serva "prima durante edopo" formazione su metodologie e strategie didattiche?
Dalle mie numerose visite nelle scuole su diversi progetti ( Classi 2.0 , Musica 2000, LIM, Cittadinanza e Costituzione...)emerge con forza questa contraddizione, e senza distinzione di ordine scolastico.
Nessuna tecnologia cambia il modo di insegnare degli insegnanti se questi non sono disposti a farlo e se non sono formati adeguatamente.
Spiego meglio...Come ho visto tanti esempi di come usare la LIM in classe in modo realmente sociale ed interattivo, ho visto altrettanti innumerevoli esempi di come NON usare la LIM, senza che i docenti se ne rendessero conto... anche perchè erano tutti in "buona fede" (spero)
- Numero 9, Inviato da: Claudia, 05/02/2012 12:01:54Come mamma insegnante, appassionata di nuove tecnologie, sento la necessità di digitalizzare oltre i ”nativi”, i nonni, anche se alcuni sono un po’ refrattari. Lavorando, non è sempre possibile stare insieme ai figli e, quindi, bisogna scegliere tra nonni, babysitter e “salti mortali. La mia scelta oscilla tra nonni e “salti mortali” e i nonni, anche se ce la mettono tutta, non sono degli highlander … ogni tanto qualche acciacco, mali di stagione e poi il freddo siberiano, il ghiaccio e la neve fa il resto. . Il mio interesse per le nuove è scaturito proprio dalla necessità di comunicare con le mie figlie quando non sono in casa. Qualcuno potrà obiettare, basta una telefonata, allora perché non una videochiamata con skype che consente ai tuoi figli di vederti fisicamente e sentirsi più rassicurati e con internet non costa nulla di più del tuo abbonamento? E se anche i nonni, che spesso passano più tempo con i nipoti di quanto, purtroppo, non sempre può fare un genitore, imparassero a navigare, a videochiamare e chattare con i nipoti? Sarebbero dei veri “Grandmother and Grandfather” la cui “supervisione” sarebbe avvantaggiata dal rapporto speciale che i nonni sanno creare con i nipoti e in ogni caso sarebbe un modo per vedersi a distanza anche quando i genitori sono in casa … le mie figlie iniziano a ridere piacevolmente sorprese quando vedono i nonni o gli zii attraverso il monitor del PC. L’importante è avere fatto un buon lavoro prima , come genitore: educare, responsabilizzare i figli e alla fine, anche se con un po’ di ansia, dare loro un po’ di fiducia… senza abbassare la guardia.
- Numero 10, Inviato da: Francesca Scalabrini, 05/02/2012 14:03:54
Come sono d'accordo con te.... anch'io come mamma-insegnante devo un monumento ai miei genitori-nonni e, se devo dirla tutta, posso confermarti che in numerosi corsi di formazione che ho tenuto ad adulti, i nonni si sono rivelati molto spesso i più curiosi e più desiderosi di apprendere... tanto più che, come giustamente dici tu, sono, altrettanto spesso, gli adulti che dopo la scuola si prendono cura dei nostri figli per la maggior parte del loro tempo libero..hai proprio ragione poi: quel conta è "prendersi cura" dei propri figli con attenzione, ma con fiducia... grazie per il tuo intervento. un sorriso solidale
- Numero 11, Inviato da: Marco Guastavigna, 05/02/2012 14:51:51Segnalo questo mio pezzo: "Digital Past: l'innovazione impossibile" inhttp://www.noiosito.it/dpast.htm, che ragiona su questi temi con una voce fuori dal coro.
- Numero 12, Inviato da: Marco Guastavigna, 05/02/2012 14:54:20Segnalo anche il "Il Manifesto per un uso positivo del web dagli Stati Generali della Pediatria" in http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/unpcperognistudente/grubrica.asp?ID_blog=237&ID_articolo=78&ID_sezione=502
- Numero 13, Inviato da: Francesca Scalabrini, 05/02/2012 15:03:19il "fuori dal coro" ci interessa come ci interessano tutti i punti di vista...grazie
- Numero 14, Inviato da: marialaura beltrami, 05/02/2012 16:32:53verissimo: molti insegnanti NON usano la LIM e una formazione degna di questo nome sarebbe proprio opportuna.
- Numero 15, Inviato da: andrea ricci, 07/02/2012 17:25:56
Dopo la telefonata con Francesca Scalabrini, mi sono permesso di descrivere su questo Blog un interessante progetto di comunicazione scuola/famiglia introdotto in fase sperimentale presso la scuola dell'infanzia di Navedano (CO).
PlinSpread... l'idea nasce nel contesto di una scuola dell'infanzia.
Quando la scuola deve informare i genitori utilizza a seconda del tipo di comunicazione due tipi di strumenti:- La comunicazione scritta nel quadernino o cartelletta del bambino
- L'affissione della comunicazione all'ingresso della scuola o della classe a seconda del destinatario del messaggio.
Questi strumenti non sono immuni da difetti:
- Quando la comunicazione deve essere consegnata a tutti, la scuola è costretta a stampare centinaia di fogli
- I genitori che non accompagnano il figlio (i bambini del pulmino) devono comunque essere avvisati anche per le comunicazioni che vengono esposte all'ingresso della scuola o della classe
- I genitori che accompagnano a scuola i figli sono sempre di fretta e le comunicazioni affisse sono sempre molte ed alcune volte non vengono lette.
- Anche il semplice inserire un foglio nelle cartellette di 24 bambini è un compito che richiede tempo.
Tuttavia, l'utilizzo di questo sistema è motivato dal fatto che mette tutti d'accordo.
Non tutti hanno una email, non tutti utilizzano Facebook, pochi conoscono Twitter, decidere di utilizzare altri strumenti è una scelta difficile.
PlinSpread è nato per contribuire a migliorare le comunicazioni tra scuola e genitori e si è posto questi obiettivi:- A decidere come la comunicazione deve arrivare al genitore è il genitore e non la scuola.
- La scuola deve "pubblicare" la comunicazione in un solo posto e questa verrà propagata a chi la vuole ricevere
- Anche i genitori potrebbero utilizzare lo stesso strumento di comunicazione per comunicare con gli altri genitori
- Ridurre al minimo indispensabile lo spreco di carta stampata riducendo così i costi
- Il nuovo sistema di comunicazione non deve gravare la scuola di costi aggiuntivi. Anzi deve poter diventare una occasione per accantonare qualche euro da destinare all'acquisto di materiale didattico
Fu fatta una indagine e venne chiesto ai genitori in che modo avrebbero voluto ricevere le comunicazioni della scuola.
Queste le scelte possibili: Email, Facebook, Twitter, SMS. La risposta fu quasi unanime. Scelsero l'SMS. (l'unico strumento che non è gratis)
Venne dunque sviluppato il sistema PlinSpread così come è stato reso disponibile attraverso il sito www.plinspread.it.Ecco come funziona:
- La maestra crea la bacheca per la sua classe.
- I genitori si iscrivono inviando un SMS a PlinSpread e dal sito decidono come riceverere le comunicazioni dalla bacheca
- La maestra o il rappresentante di classe pubblica un messaggio in bacheca (anche con un documento allegato) e questo viene propagato a tutti gli iscritti.
- Tutti gli iscritti alla bacheca ricevono il messaggio secondo la loro preferenza. Se il messaggio ha un allegato lo scaricano dal sito PlinSpread.
- A finanziare la bacheca sono le aziende (il più delle volte si tratta di genitori che hanno figli in quella scuola) che in cambio possono ACCODARE( SOLO ACCODARE ) ai messaggi propagati dalle bacheche la loro pubblicità. (....non potranno mai mandare solo pubblicità...). La pubblicità propagata è sempre validata dalla maestra.
- A finanziare la bacheca potrebbero essere anche i genitori stessi oppure, se quanche genitore proprio non vuole ricevere in coda la pubblicità, può finanziare solo i messaggi a lui destinati.
Per ogni messaggio inviato dalle bacheche della scuola PlinSpread accantona una percentuale.
Il ricavato viene utilizzato per l'acquisto di materiale di consumo.In occasione del convegno del 18 febbraio sarò lieto di condividere questa esperienza con chiunque fosse interessato.
- Numero 16, Inviato da: Francesca scalabrini, 08/02/2012 10:59:51A questo link trovate un'interessante trasmissione della rubrica Focus di Class Tv e che spesso si occupa di scuola. hanno partecipato dirigenti Scolastici e rappresentanti delle Associazioni genitori: Cosa ne pensate? La scuola di Profumo: http://webtv.cubovision.it/video/informazione/magazine/dv-50251280.html
- Numero 17, Inviato da: Paola Lerza, 08/02/2012 14:16:20I "nativi digitali" sono, per la maggior parte, una generazione di persone che padroneggiano discretamente - ma passivamente - i contenitori, senza però spesso preoccuparsi di quello che essi contengono. Sanno aprire e chiudere le scatole, confezionarle per benino, stivarle, spesso anche romperle in maniera eccezionale, ma poco gliene importa di quel che contengono, del come e del perchè. Per questo non si accorgono di essere usati come sherpa di tecnicismi esasperati che, se non adeguatamente sorvegliati, possono essere assai pericolosi. Lo dico con cognizione di causa, perchè sono 20 anni che mi occupo di tecnologia applicata alla didattica :-). Buon lavoro e auguri. Paola Lerza
- Numero 18, Inviato da: Ettore Bernuzzi, 10/02/2012 10:17:59
Io vorrei fare una domanda: essendo ormai un insegnante " Datato " ho subìto vari Ministri dell'Istruzione...vorrei sapere cosa intende il Nuovo Ministro quando parla di Open Data...l'ultimo Ministro che ha parlato di roba tecnica IMPONENDO uno STANDART fu la FALCUCCI ( TANGENTE OLIVETTI ) poi abbiamo avuto la Moratti (accordo con SUN MICROSYSTEM) quest' ultimo accordo invece ha cercato di aprire all'Open.Bisogna ora capire cosa intende il Ministro, visto che nel POMERIGGIO del 18 si vanno a visitare Produttori di HARDWARE e di SOFTWARE... Ettore Bernuzzi
- Numero 19, Inviato da: Francesca Scalabrini, 10/02/2012 10:39:47
caro Ettore,
mi dispiace deluderti, ma al convegno non ci sarà nessuno del MInistero e forse di proposito: inutile quindi porre quaste domande... noi cerchiamo di riflettere insieme utilizzando un altro sguardo, che vada oltre il solito lamentarsi, PER ALTRO DEL TUTTO LEGITTIMO, che ogni volta noi docenti datati (ed anch'io lo sono) facciamo... cerchiamo per una volta di andare in un'altra direzione... se ti riferisci invece a quanto si vede nel pomeriggio è ciò che si sta usando nelle scuole e nei corsi LIM...perchè questo ci hanno chiesto le scuole... punto.
Poi se vogliamo parlare di Open, tematica alla quale sai che sono ben sensibile, si dovrebbe organizzare un convegno proprio a questo riguardo..ed io sono ben disponibile. Tieni conto che parlandodi open tutto ciò che vedrai, tutte le persone che ascolterai ed incontrerai sono venute tutte A GRATIS... perchè non ci sono fondi per... ed anche questo come vedi la dice lunga...ma io vado avanti e come vedi non mollo!
- Numero 20, Inviato da: Vera Barbagli, 10/02/2012 18:37:06Mi occupo di tecnologie e di formazione blended dal 2000. Sono tutor Poseidon dal 2009 e in questo ruolo ho seguito 2 corsi Poseidon. Devo dire che tutta questa spinta innovativa mi lascia molto perplessa per più di un motivo 1 Molti docenti( non conta se giovani o meno giovani) sono ancora convinti che l'aggiornamento si faccia andando ad ascoltare soporifere conferenze 2 molti docenti non sono in grado di usare il pc non dico con disinvoltura, ma si spaventano se la schermata sparisce nella barra delle applicazioni 3 Chiunque abbia fatto il tutor in corsi per neoimmessi in ruolo sa bene che almeno un terzo dei corsisti si faceva preparare e caricare gli elaborati dai figli, nuore o parenti vari (per non parlare dello squallido commercio di elaborati già svoltinegli anni precedenti e riciclati ingenuamente ma talvolta anche con discreta faccia di bronzo Ma di cosa stiamo parlando? Io apprezzo la posizione del ministro, ma lui è sicuro di sapere di cosa stiamo parlando? C'è mai entrato in una scuola in cui se c'è un collegamento internet è già qualcosa oppure ce ne sono diversi ma spesso neppure uno funziona? E siamo sicuri che obbligare alla scelta del libro con completamento on line costringa al suo uso il docente che non è nemmeno capace di accendere un pc? Io sarei la prima ad essere contenta di questa modernizzazione, ma mi sembra tutto molto lontano dalla realtà delle nostre scuole. Le statistiche sull'uso del pc nelle scuole sono quasi sempre false, perché rispondono solo quelli che lo usano. Forse sono catastrofista, ma sarei ben contenta di essere smentita
- Numero 21, Inviato da: Paolo Beneventi, 13/02/2012 10:08:50
In particolare nella mondo di oggi, sarebbe importante osservare i bambini e "imparare" da loro. Non perché siano "nativi digitali" e sappiano cose sulla tecnologia che noi non sappiamo (sarebbero anche nativi teatrali, nativi naturali, nativi musicali, nativi sportivi, "nativi" di ogni cosa con cui sia possibile giocare, ma poi crescendo purtroppo a quasi tutti gli passa!), ma perché, in una società dell'informazione in piena crisi economica, sociale e politica, per la prima volta nella storia anche i bambini - grazie a mezzi tecnologici talmente facili da non richiedere per iniziare a usarli una preliminare trasmissione di conoscenza - potrebbero partecipare da protagonisti. Teoricamente, possiamo non solo osservare i bambini e descriverli, teorizzare su di loro, ammirarli in quelle qualità per cui è stato anche detto che solo diventando come loro "potremo entrare nel regno dei Cieli", ma fornire loro gli strumenti per comunicare direttamente con noi.
Non bastano le LIM nelle scuole e bambini non imparano da soli. Per fare un esempio, basta mezz'ora per far capire ai bambini come si fa un video, ma alla maggior parte questa mezz'ora in una vita intera non viene mai data e le riprese dei ragazzi di oggi con i telefonini sono di solito esattamente orribili come quelle dei loro nonni negli anni '50! La "cultura latente" va applicata, e soprattutto va mostrato come i mezzi di oggi sono talmente potenti permettono di "passare dall'altra" parte, di fare noi - volendo - la televisione, la radio, la musica, e di diffondere i nostri "prodotti" nel mondo intero con livelli di qualità "compatibili" con quelli che abitualmente consumiamo. I cosiddetti "nativi" digitali non hanno per lo più la più pallida idea della potenza dei mezzi che pure maneggiano ogni giorno, e la deriva consumistica del mercato sta tagliando sistematicamente i ponti con ogni possibile istintiva consapevolezza. Rispetto agli anni Novanta, il mercato digitale di massa sta producendo una generazione di tendenziali analfabeti, che sanno "parlare" e forse "leggere", ma non "scrivere" la realtà in cui viviamo.
Oggi l'urgenza educativa andrebbe soprattutto centrata sulla salvaguardia dell'unità della persona umana, il corpo e l'ambiente come fulcro di una formazione che distingua finalmente le tecnologia dal mercato e la utilizzi per quello straordinario strumento che è per farele cose, per riprenderci la vita comunicando con altre persone, incontrandole, scambiando esperienze e cultura e non solo stereotipi. Di queste cose ho scritto nei due libri che ho pubblicato con Sonda,I bambini e l'ambiente e Nuova Guida di animazione teatrale, e poi in molti articoli del blog "Bambini Oggi".
http://www.paolobeneventi.it/
- Numero 22, Inviato da: Piera Ciceri, 15/02/2012 21:51:04
Il ruolo dei genitori appare sempre più rilevante anche nel guidare/educare i figli all'uso della rete negli aspetti comunicativi. In questo rapporto (link a fine post) si legge che ai genitori spetta più che un ruolo esclusivamente "di filtro", quello di fruitori che affiancano i figli, propongono, esplorano....
Infatti mentre nel primo caso si garantisce soprattutto la tutela ma si va a depauperare la competenza digitale e quindi in ultima analisi anche l'autonomia dei ragazzi, nel secondo caso si mantiene il ruolo di tutela ma contemporaneamente si sviluppano quelle competenze che facilitano un uso più consapevole e dunque più sicuro. Ecco il link http://www2.lse.ac.uk/media@lse/research/EUKidsOnline/Home.aspx (in inglese)
- Numero 23, Inviato da: Ettore Bernuzzi, 16/02/2012 06:33:46Cara Francesca, il mio non era un intervento polemico in senso assoluto, il problema è che mi sta salendo l'ansia...come dicevo sono " datato" inoltre come insegnante della PRIMARIA mi sono beccato TUTTE LE RIFORME possibili immaginabili come del resto sai bene anche tu...Ora vedo che dopo anni di " Bonaccia" ( sempre dal punto di vista tecnologico...LIM a parte...) si stanno addensando tre problematiche molto " TERRESTRI" 1)2012 Libri in formato elettronico...( Naturalmente si sa poco...ogni tanto si sentono delle notizie...PDF...se vuoi la stampa vai in...CARTOLERIA..su non ridere così forte...Ho sentito anche questa Wikipedia Italia vuole fare un accordo con GARAMOND...e molti insegnanti con queste notizie vogliono tornare allegramente al...CICLOSTILE...magari elettronico....intanto conosci questo??..http://calibre-ebook.com/ Magari se ci fai qualche incontro all'ansas io con la presente mi ISCRIVO. 2)SABATO finalmente qualcuno ci verrà a parlare di E-DUCAZIONE.NET...Giudizio sospeso fino alla data.....tieni conto però che non abbiamo notizie CERTE dall'ìncontro fatto a suo tempo al Pirellone.. a parte l'allerta alle SEGRETERIE ed una riunione di Presidi tenuta a NOVEMBRE... 3)Ultimo punto ma...visto quello che è accaduto in passato...potrebbe avere RIPERCUSSIONI...oppure essere la solita BOLLA DI SAPONE.. http://www.ilpost.it/2011/11/10/la-volta-che-monti-multo-microsoft/ Da cui ne deriva... http://www.thinkinnovation.org/it/blog/2012/02/agenda-digitale-e-open-data-la-strada-di-profumo/ Insomma sto quasi rimpiangendo il CEFRIEL ed il TUO AMICO HARMONIA..:-))
- Numero 24, Inviato da: Nunzia Tedesco, 19/02/2012 21:12:18Ciao, Francesca. Intanto ti rinnovo i miei complimenti per l'incontro di sabato scorso ( ieri): il tagl e originale, con diversi spunti su cui riflettere e approfondire, e alcune informazioni interesanti. Ti chiedo se metterai in condivisione le presentazioni che sono state utilizzate, oltre che l'intervista a Ivo Lizzola. Credo sia importante far "girare" certe informazioni il più possibile, e quindi vorrei illustrare ai miei colleghi a scuola gli argomenti di cui si è parlato ieri: non per tutti l'utilizzo, le applicazioni e le implicazioni delle NT sono così scontate e "veloci"! Nunzia.
- Numero 25, Inviato da: Daniela Mastalli, 20/02/2012 12:33:47
Ho partecipato al convegno sabato 18/02/2012 e faccio a tutti i complimenti per quanto è stato interessante. Parlo in qualità di genitore e A.A. di una scuola. Ritengo che le tecnologie siamo molto importanti, ma anche e soprattutto le competenze umane. Chiedo gentilmente se è possibile ricevere via mail il file della vignetta di presentazione della giornata. Grazie. Daniela
- Numero 26, Inviato da: Francesca Scalabrini, 20/02/2012 13:01:19ma certo! Sto riorganizzando il materiale e lo metterò quanto prima on line... intanto continaute pure a commentare anche qui... grazie!
- Numero 27, Inviato da: Marilena Brambilla, 21/02/2012 09:12:03Ho partecipato all'incontro del 18.02. Purtroppo non sono potuta rimanere alla chiacchierata successiva per impegni familiari. Mi sono piaciute molto le esperienze in scuola3D e second life. Il resto degli interventi utilizzano le tecnologie, ma fondamentalmente non ci si discosta dalla modalità simbolico verbale della letto scrittura con modalità differenti, anche se in taluni casi si fa ricorso alla componente sensomotoria quando si prevede lo spostamento secondo di immagini o collegamenti. Credo sia fondamentale ed efficace il collegamento tra docenti genitori ed anche editori: siamo attori protagonisti dello scenario educativo formativo della scuola. Ma credo ci sia qualcosa in più che si possa considerare. Come sostiene la docente di Tecnologie dell'educazione c/o l'Università di Torino, Barbara Bruschi, se fosse possibile, i docenti si costruirebbero da soli i giochi didattici da utilizzare in aula. Personalmente lo farei, ma mi manca la competenza fondamentale di conoscenza del linguaggio di programmazione. Come sostiene il Professor Maragliano, occorre rivedere le modalità didattiche che utilizzano tecnologie in modo tale che non sia solo lo stesso procedimento verbale-simbolico, ma che prevede una fondamentale componente di simulazione per meglio imparare facendo. Sono laureata in Pedagogia ed a settembre anche in Scienze dell'Educazione con indirizzo in Esperto in formazione a distanza, ma sento che mi manca un pezzo fondamentale di conoscenza. Magari altri hanno già dato indicazioni a riguardo, ma non essendo rimasta alla discussione finale, mi permetto di esporre un'idea che mi assilla da tempo. Perchè non creare un gruppo di persone, docenti e studenti del politecnico o esperti programmatori per ideare e costruire situazioni di apprendimento simulato relative a specifiche attività di apprendimento? In occasione del terremoto in Giappone ho pensato che sarebbe stato interessante disporre di un software nel quale si potesse simulare la forza del terremoto in condizioni differenti: più o meno alto nella scala Ricter, e verificare quali situazioni e conseguenze tali scosse causano all'ambiente. Credo sarebbe un ottimo sistema per rendersi conto degli effetti devastanti di un tale evento naturale. Partecipando alla fiera ABCD di Genova a novembre, ho sperimentato un software per insegnare matematica da 5 a 13 anni disponibile con le lim Hitachi, veramente fantastico: presenta piccole situazioni di simulazione efficaci per l'insegnamento della matematica. Questo strumento è stato ideato e costruito nell'ambito di un progetto coordinato dalla Cambridge University: perchè non unire forze, competenze, esperienze anche in Italia e rendere tali risorse fruibili dalle varie scuole? Credo possano essere risorse grandiose anche per eliminare o limitare le differenze e/o le etichette per favorire interventi inclusivi e rispettosi delle diversità, tali strumenti sono utili sicuramente a tutti. Grazie per la piacevole giornata.
- Numero 28, Inviato da: Francesca Scalabrini, 21/02/2012 09:59:38
Il mio sogno!!!! costruire finalmente videogiochi educativi e didattici"validi"!!!! Magari....!
- Numero 29, Inviato da: Nunzia Tedesco, 21/02/2012 12:41:14Ciao, Francesca, capisco che tu sei il moderatore di questo blog, ma perchè hai cestinato il mio intervento di domenica? Nunzia
- Numero 30, Inviato da: Francesca Scalabrini, 21/02/2012 12:44:05
perchè sono completamente out evidentemente... scusami!!! Rimettilo... è stato sicuramente un clic troppo veloce... tu mi conosci...non mi permetterei mai....:-)
- Numero 31, Inviato da: Francesca Scalabrini, 21/02/2012 12:48:09ecco Nunzia...lo avevo disattivato per sbaglio..ora è riapparso come vedi...scusa ancora ciao ciao
- Numero 32, Inviato da: Ettore Bernuzzi, 21/02/2012 13:33:11Mi sembra interessante il software didattico per la matematica, bisognerebbe avere maggiori informazioni: 1) Si può utilizzare anche su altre Lim? 2)Quale licenza usa? Nella mia scuola c'è una mamma che insegna al Politecnico e fa parte del Comitato Genitori, forse si potrebbe creare un progetto; ci vogliono naturalmente un gruppo di persone.
- Numero 33, Inviato da: Francesca Scalabrini, 21/02/2012 14:25:22Ho appena finito di riorganizzare tutto il materiale del convegno...ancora un pochino di pazienza e mettiamo tutto on line...vi faccio sapere dove...compresa copertina (che trovate anche sul mio progilo di Fb) :-) francesca
- Numero 34, Inviato da: Carlo Infante, 22/02/2012 13:14:31ci siamo, si può convergere... perchè non rilanciate questi temi qui? http://www.ideatre60.it/i-forum-di-ideatre60/eduskill quasi quasi vado a citarvi lì, ora. a proposito di "tecnologia con nuovi occhi: il vero spirito dell’innovazione" andate a vedere quello che stiamo facendo a Roma con urban experience http://www.urbanexperience.it/cooltour/
- Numero 35, Inviato da: Francesca Scalabrini, 22/02/2012 13:18:23
Ma certo... le segnalo il post che ho pubblicato anche in Bricks e su scuola digitale...
http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fbricks.maieutiche.economia.unitn.it%2F%3Fp%3D2277&h=SAQGKbnQNAQHVwegwGHlC20qxPEAkiMrrO8Mz8B3_hnhO4Q
Lo so bene cosa fate... e l'avevo anche contattata si ricorda? ma è impossibile... lei non si ferma mai un attimo!!!! :-)
- Numero 36, Inviato da: antonella zampieri, 23/02/2012 08:48:21Ci tengo a ringraziare per la giornata di sabato; finalmente chi lavora nella scuola con lo sguardo sul futuro ed i piedi ben radicati nel terreno dell'esperienza passata si è sentito a casa. Ho apprezzato il clima positivo e motivante: se ne sentiva il bisogno dopo questi ultimi anni plumbei. Molto interessante anche la presenza contemporanea di docenti-genitori- aziende: la sfida dei prossimi anni sarà quella di creare una sinergia fra queste tre risorse. Anche per le famiglie, i comitati genitori, i rappresentanti di classe e di istituto è un'occasione da non perdere. Che dalle nuove tecnologie si possa partire per ridare vita a quella speranza di partecipazione che i vecchi Decreti Delegati non garantiscono più, ormai da anni? Ancora grazie e...non perdiamoci di vista.
- Numero 37, Inviato da: Francesca Scalabrini, 23/02/2012 09:16:05
Sono davvero commossa...anche perchè devo dire che purtroppo queste saranno le ultime iniziative che riuscirò ad organizzare. Come sapete infatti il Ministero ha deciso di chiudere i nostri Nuclei territoriali considerandoli del tutto inutili...azzerando così, da oggi a domani, proprio quel patrimonio di contatto e confronto con la propria utenza regionale, un contatto che costa fatica ma che dà anche speranza....il tutto sta accadendo nel completo silenzio, poichè noi siamo "solo" docenti ricercatori e quindi non valiamo così tanto...a quanto pare..
Sarebbe bello che i vostri commenti arrivassero a chi di dovere...
- Numero 38, Inviato da: Paolo Beneventi, 23/02/2012 09:41:32Ahi, quest'ultima nota stonata getta un'ombra ulteriore su quel bellissimo incontro di sabato - grazie ancora, a proposito, per averlo realizzato! - oltre a quelle ben conosciute dei tagli a ripetizione, del precariato, delle scuole sull'orlo del fallimento per i crediti non riscossi dal ministero. In un momento così di crisi mondiale, che il nostro futuro dipenda dalla cultura e da una adeguata alfabetizzazione dei cittadini più che dalle "regole" del mercato, è un dubbio che forse dovrebbe sfiorarli... Bisogna fare il modo di moltiplicare la voce di chi nella scuola ci vive e la rende viva, non solo gli insegnanti,ma anche i bambini e i ragazzi. Qui ne approfitto per mettere il link a questa iniziativa che abbiamo pensato fare in giugno a Brescia, se qualcuno volesse darci un mano... http://www.bambinioggi.net/page3.html
- Numero 39, Inviato da: Francesca Scalabrini, 23/02/2012 09:56:15
beh... questo è il fax dell'ufficio di Biondi... 0658493976 è in rete ed è pubblico... perchè non mandate i vostri commenti al convegno?...così... un piccolo atto... me ne pentirò..ma perchè no?
- Numero 40, Inviato da: Nunzia Tedesco, 23/02/2012 11:27:57Cara Francesca, io lo farò. Invierò, cioè, un fax all'ufficio di Biondi. Spero che la decisione di cui parli venga rivista: io non ne sapevo nulla, ma posso testimoniare il vivissimo apprezzamento di quanto ho visto fare in questi ultimi anni dal Nucleo territoriale della Lombardia e, lasciamelo dire, in particolare dalla tua persona: hai cercato di seguire e diffondere tutte le iniziative relative all'innovazione didattica e tecnologica, e di diffondere e iincrementare i gruppi e le comunità di pratiche che soli possono essere un propulsore della diffusione e dell'incremento di una nuova didattica digitale. Anche il copnvegno di sabato scorso, di grande apertura, secondo me , ne è l'ennesima testimonianza. Non mollare, e speriamo bene ! Nunzia
- Numero 41, Inviato da: Francesca Scalabrini, 23/02/2012 11:40:28...che dire... arrossisco.. :-)
- Numero 42, Inviato da: Paolo Gallese, 24/02/2012 13:01:14Come uno dei responsabili didattici dell'Acquario Civico di Milano, purtroppo non ho potuto presenziare pur essendo stato invitato. Avrei avuto piacere di rispondere alla gentile Marilena. Gli insegnanti POSSONO creare oggetti digitali didattici. Il variegato mondo dell'open source consente oggi di ottenere risultati notevoli, senza l'uso di programmi complessi, quali Flash o altri di tipo professionale. Personalmente sono un sostenitore del fai da te, considerando che il coinvolgimento di professionisti dell'informatica è in molti casi sovradimensionato rispetto alle esigenze. Inoltre imporrebbe costi e necessariamento scelte di scuole pilota in cui operare, lasciando molti a bocca asciutta. Per quanto sia d'accordo con quanto espresso da Marilena, lo ritengo un obiettivo a lunghissima scadenza. Invece è possibile oggi ottenere da subito comunque molto, moltissimo, con poca applicazione e voglia di giocare con i propri stessi alunni. E lo dico con cognizione di causa. Paolo Gallese
- Numero 43, Inviato da: Francesca Scalabrini, 24/02/2012 13:03:37materiali on line! http://e-ducazione.net/e-ducazione/content/evento-gentileschi-del-18-feb-schede-dei-relatori mancano solo un paio di filamti...sto aspettando l'ok da Lizzola
- Numero 44, Inviato da: Francesca Scalabrini, 24/02/2012 13:56:40Come annunciato durante il convegno del 18 febbraio sono aperte le iscrizioni ai laboratori di formazione gratuiti riservati a docenti non coinvolti dalla Formazione Ministeriale Trovate news, schema di formazione e link per iscriversi sulla home page del sito www.irrelombardia.it
- Numero 45, Inviato da: Francesca Scalabrini, 24/02/2012 15:00:09e di questo...cosa pensate? https://docs.google.com/spreadsheet/viewform?formkey=dDI4Yk1tVGwtOU4wdDJrc0luYS0xcnc6MA
- Numero 46, Inviato da: DANIELA MURRU, 24/02/2012 20:05:20
Sono un'insegnante di scuola primaria e sabato ho partecipato con molto interesse al convegno. Complimenti per l'entusiasmo, la passione e la motivazione dimostrata da tutti i relatori. Grande competenza, professionalità e impegno mi confortano e mi sostengono perchè credo che INSIEME(docenti, genitori,enti locali) si possa fare tanto. GRAZIE A TUTTI per l'energia positiva profusa. Al prossimo Collegio unificato dovrò presentare il piano annuale per la formazione sulle TIC e voglio utilizzare i vostri spunti di riflessione per MOTIVARE i colleghi, affinchè colgano questa sfida come un'opportunità che ci faccia ripensare al nostro ruolo di docenti in un'ottica di co-costruzione del sapere.Ho trovato molte conferme sull'uso consapevole e etico delle nuove tecnologie e naturalmente sono uscita con qualche dubbio e perplessità. Ultima notizia in linea con quanto detto al convegno: il Comune della scuola in cui insegno ha appena stanziato una bella cifra per sostenere i nostri laboratori di informatica. Invito la signora Scalabrini a continuare con passione il suo lavoro perchè è un esempio di dedizione e grande professionalità. Spero ci siano presto altre occasioni di confronto...
- Numero 47, Inviato da: Antonio Butturini, 27/02/2012 09:22:43Buongiorno, sono Antonio Butturini, dirigente dell'IIS Perlasca di Idro. Ci siamo sentiti già più volte perché le mie scuole (quella attuale e la precedente) sono punti ordinanti delle LIM. Volevo semplicemente congratularmi per il convegno del 18 febbraio, che mi è sembrato particolarmente indovinato per la qualità degli interventi, per i ritmi estremamente agili e la quantità di stimoli. A me personalmente ha fornito molti spunti di riflessione, che non mancherò di approfondire A lei ed allo staff che ha organizzato l'evento i più vivi complimenti e un ringraziamento di cuore. Antonio Butturini
- Numero 48, Inviato da: Franco Parlo, 28/02/2012 23:52:12I nuovi occhi dei quali si parla sono probabilmente quelli che servirebbero per riuscire a leggere i vostri testi scritti in grigio. Oltre alle tecnologie, non si potrebbe avere un po' di attenzione per l'accessibilità?
- Numero 49, Inviato da: Francesca Scalabrini, 29/02/2012 07:24:49
Come certamente saprai Harmonia è uno dei cms più attenti all'accessibilità... in alto a destra infatti dove vedi stile pagine , cliccandoci sopra, puoi scegliere di ingrandire i caratteri, scegliere il contrastto migliore per il tuo tipo di lettura...fino a invertire lo sfondo con il colore del carattere... basta cliccarci sopra... giro comunque le tue osservazioni a Diego Peroni...papà di harmonia che certamente ti risponderà in modo più adeguato dal punto di vista tecnico.
un sorriso
.-)
- Numero 50, Inviato da: Paolo.Beneventi, 01/03/2012 08:17:53Sul questionario per i pionieri digitali a proposito delle "competenze". Ho visto solo la pagina introduttiva, ma d'istinto mi viene da ripetere esattamente le obiezioni che facevo 20 anni fa (!), quando ai professori di "informatica" che in realtà insegnavano dattilografia facevo osservare che i computer sono soprattutto (da 20 anni!) macchine multimediali. Non basta poi nel tempo aggiungere quattro cliché su internet! E l'immagine, il suono, il video, l'elaborazione e multimediale? Quelle cose che sono gli alfabeti attraverso cui "parla" la società dell'informazione e che un bambino a 5 anni (da 20 anni!)è pronto a capire e a fare? Ma se poi nessuno gli fa vedere come si fa, o almeno che si può fare, rischia di crescere passivo consumatore per i resto della sua vita! Io so pochissimo degli "elenchi puntati" e mettiamo che, dato che non lo faccio mai, non sappia "zippare" i file (magari a scrivere "comprimere", capiremmo meglio tutti di che cosa si tratta!) Non so usare bene word,non scarico musica da una vita e forse non so più nemmeno come si fa... Eppure con il computer ho scritto libri, montato video, realizzato multimediali e siti web, anche tutto da solo... Diciamo che quell'immagine del "pioniere digitale" che emerge dalla prima pagina del questionario... chiedo scusa, ma mi pare tristissima!
- Numero 51, Inviato da: Francesca Scalabrini, 01/03/2012 09:22:23
in effetti anche a me è sembrato ripescato da un passato un po' troppo "passato" ormai... e poi francamente a me la metafora dei pionieri non è mai piaciuta, nè tanto meno mi piace essere definita così... Spiego meglio magari poi...ora sono un po' presa con i corsi LIM..augh! E a voi piace essere chiamati "pioneri?"
- Numero 52, Inviato da: Francesca Scalabrini, 11/04/2012 12:56:13Domani si concluderanno i laboratori NonsoloLIM che hanno riscosso discreto successo. Sicuramente non abbiamo potuto rispondere a tutte le richieste pervenute. Inviteremo i docenti che vi hanno partecipato a inserire su questo blog i loro commenti e le loro osservazioni.
- Numero 53, Inviato da: Rosa Candita, 21/04/2012 17:36:36Sono un’insegnante di scuola primaria e ho frequentato il corso SMART sulla LIM che mi è sembrato chiaro, graduale, ben articolato. Interessante la parte pratica, la possibilità di visionare lavori e di capire come sono stati realizzati, oltre alla possibilità data ai corsisti di provare ad usare la lavagna. La frequenza del corso ha fatto aumentare sempre più in me la consapevolezza che dovrò non solo e non tanto imparare ad utilizzare la LIM quanto reinventare il modo di insegnare.
