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Il futuro è oggi orientare per non disperdere



Il Progetto A.N.S.A.S. dal titolo Orientamento. Il futuro è oggi: orientare per non disperdere, coinvolge tutti i diciotto nuclei territoriali regionali ed è coordinato dal nucleo territoriale lombardo, Cristina Casaschi. Possiede una cornice di riferimento comune e assume declinazioni regionali particolari in risposta alle caratteristiche proprie di ogni territorio.
E’ finalizzato allo sviluppo di sensibilità e competenze orientanti prima di tutto nei dirigenti e nei docenti, per rendere l’orientamento (soprattutto formativo e curato fin dai primi anni) una caratteristica propria della mission delle istituzioni scolastiche autonome, oltre che un’attitudine ed un’esperienza quotidiana nelle scuole di ogni ordine e grado. Per far questo, cura la formazione dei docenti e l’accompagnamento alla realizzazione nelle scuole di percorsi caratterizzati soprattutto da didattica orientativa, metodologia laboratoriale, valore orientante delle discipline, funzione tutoriale del docente e documentazione generativa.
Un particolare riguardo è dato al processo di innovazione in atto a seguito della riforma degli ordinamenti e alle indicazioni metodologiche in essa contenute (didattica laboraotriale, didattica per la costituzione di competenze, rapporti transdisciplinari…), le quali sono in armonia con la prospettiva orientativa prescelta, che è quella sostenuta dalla letteratura internazionale e dalle Linee guida in materia di orientamento lungo tutto l’arco della vita (c.m. 43 MIUR, 15 aprile 2009).
Il progetto si propone come contributo al costituendo Piano Nazionale di Orientamento promosso dal Forum Nazionale di Orientamento per tutto l’arco della vita (composto da rappresentanze di MIUR, Ministero PLS, Unioncamere, Isfol, Confindustria, Conferenza Regioni, GTSN per l’Orientamento, con in predicato la partecipazione di A.N.S.A.S.)

Resp. di progetto Cristina Casaschi tel. 02 43800230

 


 

La proposta porgettuale realizzata nel 2010-2011

 


 

La proposta intende favorire la maturazione di sensibilità e competenze orientative agite sia sul piano didattico educativo dalle singole aree disciplinari, sia sul piano dell’esperienza formativa di classe, sia nel profilo organizzativo della scuola (rapporti esterni col territorio).
Tale “salto di qualità”, che per ciascuna scuola potrà avvenire nella misura e secondo la proporzione delle sue caratteristiche peculiari (punto di partenza, motivazione all’evoluzione del sistema, motivazione dei singoli, …) sarà favorito dal supporto consulenziale del nucleo attraverso una serie di azioni sinergiche:

Supporto all’implementazione della politica orientativa della scuola
Questa azione è finalizzata al sostegno delle scuole nel migliorare e potenziare la connotazione orientativa della propria istituzione.
Essa si esprime in tutti i volti della scuola, da quello organizzativo a quello didattico, da quello documentale a quello comunicativo.
Un accompagnamento all’implementazione della politica orientativa della scuola partirà dall’analisi della situazione ipso facto attraverso agili strumenti di rilevazione, a partire dal P.O.F., dalle sue declinazioni e dalle situazioni concrete.
Successivamente l’autoanalisi su stile, strumenti, strategie orientative attive nella scuola proseguirà con modalità più raffinate ed autoriflessive, arrivando a formulare con il dirigente e la funzione strumentale (almeno) le integrazioni da apportare e rendere operative attraverso i debiti passaggi con il Collegio (sia in termini sostanziali che formali). Si tratterà quindi da un lato di valorizzare le positive esperienze in atto, ma altresì rinforzare ciò che è carente e di intraprendere ciò che la scuola scopre e valuta mancante, nonché di mettere in circolo le risorse secondo un principio di economia ed efficacia.
Ricercatore di riferimento: Roberto Didoni

Costituzione di Officine di Ricerca
Obiettivo dell’Officina è mettere in azione un pensiero progettuale competente, mirato e creativo. Si tratta di un vero e proprio ambiente di laboratorio ove, a partire da una condivisione del linguaggio e dell’orizzonte metodologico di riferimento, è possibile confrontarsi, elaborare nuove idee, paragonare i temi proposti con la propria situazione concreta di classe e scuola, per arrivare ad una declinazione delle competenze orientanti dei doncenti nella didattica quotidiana.
L’officina verrà guidata da un esperto che proporrà le conoscenze essenziali e introdurrà alla metodologia di lavoro. L’officina è pensata quindi come un percorso che partendo da una introduzione di tipo teorico, arriva, attraverso la presentazione di esemplificazioni ed il lavoro comune e personale dei docenti, alla realizzazione di un prodotto da parte dei partecipanti.


Officina della funzione tutoriale del docente:
La specificità della relazione di tutorship è costituita dall'aspetto metacognitivo, capacità di dar vita ad una relazione umana in modo consapevole, controllato ed intenzionale padroneggiando razionalmente "abilità che sono tutt'uno con ciò che si è" (Mucchielli 83)
In questo senso l’esercizio dei docenti che mettono in pratica la tutorship orientativa non è quello di erogare nuovi "saperi e conoscenze", ma indirizzato al ruolo di facilitatori nel far usare di più e meglio, le risorse già esistenti e disponibili negli studenti (supporto al processo di empowerment).
Il docente che aspira a fornire questo tipo di aiuto dovrà variare la propria condotta seguendo il flusso delle risposte trasmesse dagli studenti, ciò richiede lo sviluppo di diverse abilità tra le quali saper comprendere quanto accade all'interno dei “sistemi umani”, lo sviluppo di tale abilità non è questione di addestramento formale, ma pratica di osservazione, di intervento e di studio accurato degli effetti delle proprie azioni.
Considerando queste premesse l’idea guida del percorso previsto sarà quella di:
riaffermare l'importanza della dedizione alla relazione (insegnanti e studenti) e tra queste e il compito (sviluppo delle competenze orientative) ;
far emergere e ad attivare in modo consapevole le risorse dell’intelligenza emotiva come funzione utile a gestire le relazioni d’aiuto (conoscenza degli stili cognitivi);
rivisitare i tempi, gli spazi organizzativi della “cura” con strumenti progettuali elaborati e condivisi dal gruppo (strutturazione setting didattico).
La conduzione del gruppo avrà carattere dialogico e interattivo, presuppone il coinvolgimento diretto dei partecipanti. Verranno forniti materiali stimolo alla riflessione, letture per l’approfondimento personale, verrà anche richiesto di svolgere individualmente alcune attività durante l’intervallo tra gli incontri.
Ricercatrice di riferimento: Nunzia Bonanno

Officina della didattica orientativa
L’attività che sarà condivisa con i docenti, nell’ambito di questa Officina/Laboratorio, prevede step differenti: dalla consapevolezza delle scelte metodologiche, fino alla progettazione di una unità di apprendimento, rivisitate alla luce di un fattivo confronto con le Linee Guida per l’Orientamento, promosse dal Ministero.
I docenti saranno ‘guidati’ alla riflessione sulle competenze trasversali - e di conseguenza alla rivisitazione dell’epistemologia delle discipline e all’individuazione dei nuclei essenziali di ciascuna di esse - per promuovere competenze orientative.
Le singole discipline infatti sono riserve di grande ricchezza per raggiungere finalità orientative. E' necessario, quindi, superare la logica ‘da programma’ e la conseguente abitudine ad un trattamento semplicemente sequenziale degli argomenti, per assumere un atteggiamento riflessivo, orientato alla identificazione dei concetti e dei metodi che caratterizzano in profondità le specificità disciplinari .
Ricercatori di riferimento: Patrizia Rappazzo, Roberto Didoni

Officina degli Incontri
Nel processo orientativo personale possono rivelarsi preziosi gli incontri con situazioni e personaggi significativi, che contribuiscono ad evocare modelli e risorse inesplorate del soggetto, anche per rispecchiamento, evocazione e riverbero. Questa Officina potrà esplorare quali personaggi dell’odierno panorama civile, quali biografie di grandi uomini e donne del passato, quali visioni di film possano costituire occasioni di “incontro” e “scoperta” interessanti per i ragazzi in crescita (e per gli stessi docenti), ed inoltre potrà indicare con quali modalità la scuola possa efficacemente divenire luogo ed occasione per questi “incontri” in chiave orientativa.
Ricercatrice di riferimento: Cristina Casaschi

Documentazione
La documentazione sarà un elemento trasversale a tutta la progettualità, volto a trasformare un’informazione in entrata o potenziale in una informazione in uscita o attuale così da generare nuove informazioni e nuove conoscenze (F. Scalabrini). L’esercizio della funzione tutoriale, e l’applicazione di una didattica orientativa, vedono nella documentazione un utile alleato funzionale, che può essere reso più efficace da alcune accortezze metodologiche.
In particolare, se le parole chiave diventano e rimangono descrivere, riflettere, interpretare, condividere, sarà estremamente importante riuscire anche, “specie nella prospettiva di attivare, sviluppare testare e valutare la valenza orientativa della scuola, a documentare anche le conoscenze, le percezioni e i progressi degli alunni relativamente a competenze personali, alla percezione di se’ dei propri progressi e dei propri vissuti relativi all’apprendimento inteso come insieme di conoscenze, competenze, interessi e motivazioni” (F. Cicardi).
La documentazione servirà per anche per ricordare, comunicare, informare, confrontare, valorizzare, prendere decisioni.
Nel corso del seminario previsto nel mese di settembre sarà possibile analizzare il tema della documentazione nelle sue molteplici accezioni, ed accedere a diverse tecniche di documentazione nell’ottica della metariflessione e della condivisione e contaminazione tra le diverse esperienze scolastiche.
Ricercatrice di riferimento: Francesca Scalabrini


QUALI ESITI ATTESI?

Per le scuole l’implementazione e l’esplicitazione della caratteristiche orientative della proposta formativa tout court, anche sul versante organizzativo; per gli insegnanti il rinforzo e la promozione consapevole delle competenze orientanti.

Le scuole che si impegneranno attivamente nel progetto, al termine della sua prima fase potranno candidarsi quali scuole polo di ricerca e sviluppo, come riferimenti sul territorio per poter estendere l’iniziativa su base provinciale e\o territoriale.


 

Cosa è richiesto alle istituzioni scolastiche ?

Il progetto, anche se potenzialmente aperto ai singoli docenti interessati, è rivolto prioritariamente alle Istituzioni scolastiche, ovvero è pensato per poter costituire un’occasione evolutiva che possa potenzialmente investire, anche se lentamente e secondo la logica dei piccoli passi, tutta la scuola. In questa prima fase prevediamo il coinvolgimento di un numero massimo di dodici scuole, possibilmente rappresentative a livello territoriale.
In caso di più richieste, verrà privilegiata l’adesione delle scuole che realizzano le condizioni di partecipazione considerate preferenziali come di seguito indicato.
Proponiamo le condizioni che, pur non vincolanti, riteniamo ottimali per l’adesione al progetto:
L’adesione sia espressa in modo formale a firma del dirigente scolastico
Sia prevista una delibera del Collegio Docenti, con la prospettiva di inserimento dell’iniziativa nel P.O.F.
Preveda il coinvolgimento diretto e fattivo:
o del dirigente scolastico
o auspicabilmente di uno o più interi consigli di classe
o in alternativa al c.d.c., la partecipazione di alcuni docenti (non meno di 3), meglio se rappresentativi di più discipline, oltre al referente per l’orientamento
Preveda la produzione di documentazione da mettere in condivisione
Preveda per ciascuna delle scuole aderenti la partecipazione di almeno un docente per ognuna delle officine attivate


LA SCANSIONE DEL PROGETTO
Entro il 23 maggio 2010
Adesione al progetto da parte delle scuole

27 maggio
Avvio del progetto:
presentazione della prospettiva orientativa prescelta, in riferimento alle linee guida MIUR, alla prospettiva europea, al progetto nazionale A.N.S.A.S., alle esperienze pregresse
introduzione delle tre officine: didattica orientativa laboratoriale, funzione tutoriale e officina degli incontri
introduzione della tematica trasversale della documentazione.
panoramica dello status quo e dei bisogni espressi dalle scuole al fine di calibrare la proposta progettuale sulla base della realtà esistente presso le scuole aderenti. Tutte le scuole partecipanti sono invitate ad intervenire portando un proprio contributo che illustri brevemente la propria situazione e i bisogni rilevati in riferimento all’orientamento.
presentazione e consegna primo strumento di rilevazione interna (autoanalisi)

29 e 30 giugno ore 10-13
Disponibilità del gruppo di lavoro per consulenze personalizzate (per singole scuola o docente) sui temi progettuali, ed in particolare su autoanalisi e caratterizzazione orientativa della scuola.
Su appuntamento (contattare Cristina Casaschi, casaschi@irre.lombardia.it 0243800230). Sede A.N.S.A.S. ex I.R.R.E. Lombardia, c\o Istituto Zappa, Vale Marche 71, Milano

Settembre\ottobre
Realizzazione officine



RIEPILOGANDO

 

 

I fase (aprile-giugno 2010)

Proposta e presentazione del progetto, avvio, consulenze personalizzate due incontri di due incontri di, un incontro di officina degli Incontri.

II fase (settembre-ottobre)

Per ogni scuola aderente è suggerita la partecipazione di almeno un docente a ciascuna delle officine proposte.
Il seminario sulla documentazione generativa è trasversale rispetto alle officine e dunque rivolto a tutti i partecipanti.

Officina della didattica orientativa, quattro incontri h 12titolo2
Officina della tutorship tre incontri h 9
Officina degli Incontri tre incontri h 9
Seminario sulla documentazione generativa un incontro h 3
Incontri di supporto all’implementazione della caratterizzazione orientativa della scuola preso le sedi delle istituzioni scolastiche (calendario da concordare) h 4

Totale ore per la scuola
37+3avvio+2fac. consulenza = 42 c



Tutti gli incontri, tranne quelli di supporto all’implementazione della caratterizzazione orientativa della scuola, si terranno presso la Sala Rossa, sede A.N.S.A.S. ex I.R.R.E. Lombardia, c\o Istituto Zappa, Vale Marche 71, Milano dalle ore 14,30 alle ore 17,30.

Il calendario degli incontri verrà fornito nell’incontro di avvio il 27 maggio.


III fase facoltativa

Corso dell’anno scolastico 2010-2011
Prosecuzione officine e introduzione officine per gruppo disciplinare atte ad evidenziare i nuclei orientativi delle discipline (epistemologia, contenuti, metodologia).
Approfondimento autoanalisi d’istituto in chiave P.O.F.


Il gruppo di lavoro

Nunzia Bonanno, Cristina Casaschi, Roberto Didoni, Franco Petracchi, Patrizia Rappazzo, Francesca Scalabrini.



Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Cristina Casaschi , tel. 0243800230 casaschi@irre.lombardia.it

 

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