logo di documento pdf
segnalazioni di eventi, news, trasmissioni, libri...

Quando i figli si iscrivono all'università. Dubbi, domande e curiosità dei genitori.

 

Sabato 4 febbraio 2012, aula U6/4 (aula Martini), ore 10.30-12, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Piazza dell'Ateneo Nuovo, 1 - Milano

Non è raro oggi in Università incontrare i genitori degli studenti: partecipano agli open day, contattano i Servizi di Orientamento, affiancano i figli nelle iniziative. Chi sono, quali domande pongono e quali esperienze portano? L'Università di Milano-Bicocca invita i genitori a un incontro per riflettere insieme su come accompagnare le scelte di studio dei propri figli.

Le domande dei genitori rivolte in questi anni ai Servizi di Orientamento offriranno lo spunto per confrontarsi sul ruolo della famiglia nel passaggio all'università e sulla complessità del percorso verso l'autonomia.

L'incontro verrà introdotto da una breve illustrazione dell'attuale organizzazione dei corsi di studio universitari alla luce dei recenti cambiamenti.

Intervengono: Loredana Garlati, delegata del Rettore per l'orientamento, Elisabetta Camussi, Facoltà di Psicologia, Laura Formenti, Facoltà di Scienze della Formazione, Stefania Milani, Ufficio Orientamento, Maria Grazia Strepparava, Facoltà di Medicina e Chirurgia

 


29 giugno 2011- LETTERA APERTA AGLI STUDENTI DELLA MATURITA'

di Gianni Mereghetti

Questi giorni ti troverai a dover rendere ragione di quanto hai imparato in questi anni.
Questo è l'esame! Non una roulette russa, né una prova al buio, ma un'occasione per comunicare ai tuoi stessi insegnanti come giorni e giomi di lezioni e di studio hanno aperto la tua ragione alla realtà, ma nello stesso tempo per far vedere come tu stesso hai sviluppato una forma di conoscenza, tale da introdurti adeguatamente e criticamente nel reale.
Io starò dall'altra parte, seduto ad aspettare che tu consegni un elaborato scritto o ad ascoltare il lavoro che hai preparato, ma solo fisicamente starò dall'altra parte, perché di fatto sono con te.

Sono con te, perché l'avventura della conoscenza l'abbiamo vissuta insieme: la tua libertà l'ho desiderata passo dopo passo e che tu potessi affrontare realtà in modo personale è il filo rosso di quanto indegnamente ho cercato di comunicarti in questi anni.

L'educazione è che tu diventi te stesso, questo è stato il mio tentativo!
Per questo se affronterai l'esame ripetendo me, io avrò fallito, se invece dirai te stesso, vorrà dire che qualcosa di nuovo è accaduto e di questo ne sarò grato.

Il mio augurio allora è che tu possa vivere questi giorni d'esame come un'esperienza positiva, in cui la tua umanità venga valorizzata.
Spero che io e i miei colleghi abbiamo a metterti nelle condizioni migliori per farlo.
Del resto questo è l'unico compito serio che dobbiamo assumerci durante l'esame, in modo che ogni studente comunichi se stesso. In questo modo l'esame di Stato sarà per noi insegnanti un'occasione per imparare.

Gianni Mereghetti - Abbiategrasso (Milano)

(da Il Giornale del 19 giugno 2004)


 

[torna in alto]
Login